Venerdì 24 aprile dalle ore 21 e per le 48 ore successive, l’opera di Giovanni Battista Pergolesi “Il prigionier superbo” in streaming gratuito sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con Unitel. Il Teatro Pergolesi non si ferma e propone ogni settimana le opere di Pergolesi e di Spontini registrate a Jesi.

Prosegue la messa in onda in streaming gratuito sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini delle opere di Giovanni Battista Pergolesi e di Gaspare Spontini che negli scorsi anni sono andati in scena nel Festival Pergolesi Spontini e che sono state edite in DVD da Unitel; la messa in onda sul sito www.fondazionepergolesispontini.com/diretta-streaming/

L’iniziativa ha proposto nelle scorse settimane le opere “La serva padrona” di Pergolesi e “La fuga in maschera” di Spontini; il prossimo appuntamento sarà venerdì 24 aprile alle ore 21 con “Il prigionier superbo” di Pergolesi, registrato al Teatro Pergolesi di Jesi nel settembre 2009.

L’opera sarà disponibile per le successive 48 ore. Prossimi appuntamenti saranno ”Livietta e Tracollo” di Pergolesi sabato 2 maggio, ore 21, “Adriano in Siria” di Pergolesi venerdì 8 maggio ore 21, “Il Flaminio” di Pergolesi venerdì 15 maggio ore 21, “L’Olimpiade” di Pergolesi venerdì 22 maggio ore 21, “Lo frate ‘nnamorato” di Pergolesi venerdì 29 maggio ore 21, “La Salustia” di Pergolesi sabato 6 giugno ore 21.

“Il prigionier superbo”, dramma per musica in tre atti su libretto di Gennarantonio Federico, andò in scena in prima rappresentazione al Teatro San Bartolomeo di Napoli il 5 settembre 1733, accogliendo, fra un atto e l’altro, l’intermezzo de La Serva Padrona, una delle composizioni più note di Pergolesi.

Un sovrano orgoglioso e tenace seppur in catene, un vincitore innamorato divenuto tiranno per il rifiuto di un amore, un principe combattuto tra l’obbligo di fedeltà politica e il sentimento per una nemica, una giovane donna costretta a scegliere tra l’amore filiale e quello coniugale; intrighi, tradimenti e amori nascosti sullo sfondo di una guerra tra due popoli che dura da decenni: sono questi gli ingredienti di un dramma di successo come fu da subito “Il Prigionier Superbo” di Pergolesi, al suo secondo dramma serio. L’opera è stata presentata al Teatro Pergolesi di Jesi nella revisione critica di Claudio Toscani, la direzione da Corrado Rovaris, la regia di Henning Brockhaus, i costumi di Giancarlo Colis, disegno luci di Fabrizio Gobbi e dello stesso Brockhaus, gli strumenti originali dell’Accademia Barocca de I Virtuosi Italiani e un cast di voci internazionali: Marina Comparato (Viridate), Marina De Liso (Metalce), Ruth Rosique (Ericlea), Marina Rodríguez Cusí (Rosmene), Giacinta Nicotra (Micisda) e Antonio Lozano (Sostrate). In scena anche le marionette bunraku animate dai marionettisti del Teatro Pirata (Francesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli, Simone Guerro, Cecilia Mancia, Lucia Palozzi). La messa in scena ha un allestimento di forte contrapposizione, il mondo del barocco è visto come in un sogno, la gestualità barocca in dialogo con quella contemporanea. I personaggi sono sdoppiati, pupazzi inanimati mossi da personaggi che sembrano usciti da un film del Neorealismo italiano anni Cinquanta, sorta di alter ego contemporanei.