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“Tra luci e riflettori di un mondo incantato ” – Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Banco di Scena” 2018

Ho deciso di partecipare al progetto Banco di Scena, propostomi dalla scuola verso l’inizio di maggio, perché volevo mettermi in gioco, cimentandomi in un qualcosa di nuovo per me e allo stesso tempo per scoprire e conoscere meglio il mondo suggestivo del teatro che, fin da piccola, con i suoi astuti marchingegni e misteriosi effetti, mi ha sempre affascinato molto. Mi stuzzicava soprattutto l’idea di avere l’opportunità di prendere parte in modo attivo alla costruzione vera e propria dello spettacolo, osservando pian piano tutti gli elementi del puzzle prendere vita e unirsi fra loro in un effetto di pura magia con un risultato veramente esplosivo. Infatti delle tre scuole partecipanti a questo progetto, noi del liceo classico, che ci siamo occupati prevalentemente della comunicazione della promozione di questo e del cosiddetto ‘dietro le quinte’, tra le altre cose abbiamo potuto conoscere e incontrare alcuni dei vari membri che, venerdì 28 settembre, hanno animato con colore e energia il palcoscenico del nostro fantastico Teatro divenendo protagonisti di una curiosa storia ideata dal regista Frelli, col titolo “Tutto è illusione nel mondo”, che ha fatto divertire il pubblico ma allo stesso tempo “illudere” facendolo riflettere.

I protagonisti erano tantissimi e molto vari: c’erano i ragazzi con disabilità del progetto Social Opera che si sono dimostrati bravissimi, oltrepassando i propri limiti e mettendosi in gioco a 360 gradi, tirando fuori ognuno le proprie caratteristiche e peculiarità e facendo di esse il loro punto forte, alcuni operatori ed educatori di questo progetto, i bambini del teatrococuje.it, che hanno reso il pubblico sorridente e di buon umore con la loro purezza e spontanea innocenza che solo un bimbo può avere, le ballerine di Motus Danza, che con le loro eleganti piroette e i loro sorprendenti passi, hanno incantato il maestoso teatro, facendoci vivere con loro la magia di questa splendida arte che è la danza, e per finire anche alcuni giocatori di Rugby che, con la loro imponenza, non potevano di certo passare inosservati. Un miscuglio di integrazione e collaborazione davvero particolare in cui ognuno aveva il suo compito ma aiutava l’altro, una fusione di persone diverse senza le quali tutto questo non ci sarebbe mai stato, perché sono proprio le persone al suo interno a rendere il luogo del teatro una vera e propria magia. Anche noi di questo progetto abbiamo preso parte attivamente allo spettacolo, come aiutanti e suggeritori o come attori veri e propri provando tante emozioni. Ho percepito moltissimo in particolare poco prima dell’inizio dello spettacolo, dietro le quinte, tutta la collaborazione e l’impegno che c’è stato, frutto di settimane e mesi di lavoro e prove; chi con un abbraccio incoraggiava l’altro in agitazione, chi aiutava magari a ripassare le battute, chi sorrideva sicuro di se stesso, chi sussurrava velocemente all’orecchio del compagno di avventure un flebile “in bocca al lupo”, che ha contribuito a aumentare l’adrenalina e la voglia di entrare sul palcoscenico.

Noi ragazzi di banco di scena abbiamo potuto toccare con mano questa realtà del teatro che finalmente è “arrivato” nelle scuole, una realtà che sembra così lontana da noi ma che in verità è più vicina di quanto pensiamo. È importante essere educati anche a questa dimensione e questa particolare iniziativa ci ha permesso di sperimentare e vedere in modo pratico tutto ciò che c’è dietro a un semplice spettacolo, che poi tanto semplice non è. Nel corso di questi mesi ci siamo visti parecchie volte, abbiamo lavorato e ci siamo impegnati in qualcosa di importante per il bene comune ma anche per noi stessi: abbiamo incontrato l’addetta all’ufficio stampa e un social media manager che ci hanno fornito delle informazioni interessanti e importanti, abbiamo realizzato delle interviste, composto articoli, assistito e preso parte a una conferenza stampa e lavorato con Gianfranco Frelli all’organizzazione dello spettacolo. Ci siamo conosciuti meglio fra di noi e abbiamo capito l’importanza del lavoro di squadra e dell’aiuto reciproco, necessario anche per la vita di tutti i giorni.

Grazie a coloro che hanno preso parte a questa iniziativa, a chi ha lavorato con tanto impegno e dedizione, grazie a tutti quelli che si sono messi in gioco e sono andati avanti con fiducia credendoci sempre, sono proprio la collaborazione e la voglia di fare gli elementi che sono necessari per realizzare qualcosa di veramente formativo e memorabile.

Letizia Carbonari, “Banco di scena 2018”, classe 4A Liceo Classico “Vittorio Emanuele II”

2018-10-08T10:48:38+00:00