TÊTES DE BOIS

I Tetes de Bois sono un quartetto, un collettivo artistico tra canzone d’autore, folk, poesia, rock, teatro. Vincitori della Targa Tenco come migliori interpreti nel 2002, nel 2007 e 2015, il loro ultimo cd, “Extra”, è dedicato al loro primo, grande amore, Léo Ferré.

All’attività musicale e discografica, la band guidata da Andrea Satta ha sempre affiancato l’ideazione e la direzione artistica di progetti dedicati all’interpretazione degli spazi urbani ed extraurbani, alla condivisione di palchi non convenzionali come luoghi possibili dell’arte: il festival Stradarolo, TRAMiamo, la Ferrovia dell’allume, Avanti Pop, “Munnizza. Un corto illustrato su Felicia e Peppino Impastato”, il Palco a Pedali.

Il debutto risale al 15 febbraio 1992, in piazza Campo de’ Fiori a Roma, sotto la statua di Giordano Bruno, con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, con le canzoni di Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire.

Nel 1994 esce il primo CD autoprodotto E anche se non fosse amore, lavoro sostanzialmente costituito da interpretazioni di celebri artisti della canzone francese. Nel 1997 Emi music pubblica Pezzi di ricambio, primo disco di brani originali firmati dal gruppo.

Il ‘97 è anche l’anno della prima edizione di Stradarolo, Festival internazionale di arte su strada – destinato a durare un decennio, fare scuola e generare imitazioni ed epigoni, tra cui le “notti bianche” – nonché del progetto “Sotto il cielo di Roma e Berlino”, in collaborazione con il gruppo Stalker, nelle stazioni delle metropolitane di Roma e Berlino alle ore di punta.

Tra il 2000 e il 2002 i Tetes de Bois dirigono la residenza di Tuscania Teatro. L’esperienza darà vita tra le altre cose agli eventi della “Ferrovia dell’Allume”, itinerari di spettacoli, installazioni e poesia tra binari e gallerie di una ferrovia abbandonata, dal tramonto all’alba. A Parigi, il 21 giugno del 2000, in occasione della Festa Europea della Musica, per un giorno intero tengono concerti negli ascensori del palazzo del Ministero delle Finanze.

Nel 2001, sono tra gli organizzatori dell’evento che si tiene proprio sul loro camioncino – che darà vita all’associazione Apollo 11 all’Esquilino, dove poco dopo prenderà vita l’avventura dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel 2002 arriva Ferré, l’amore e la rivolta, album che vende 18.000 copie in Italia, 4.000 in Francia e la vittoria al Premio Tenco della Targa come Migliori interpreti nel 2002. Nel 2004 è poi la volta del disco doppio Pace e male.

Il 2005 vede i Tetes de Bois impegnati nell’ideazione del Festival dedicato al pendolarismo “All’incontrario va”, tra il treno e la stazione di Frascati e nello start del progetto “Avanti pop” dedicato a un mondo del lavoro che, in quel momento storico, sembrava proprio un argomento dimenticato.

Nel 2007 il quinto appuntamento discografico per il sestetto con l’uscita di Avanti pop, CD nato da un tour in 20 tappe nei luoghi simbolo del lavoro in Italia. Per questo lavoro hanno avuto dei riconoscimenti come il Premio Tenco, come migliori interpreti nel 2007; il Premio PIMI, come miglior tour 2007 al Meeting delle etichette indipendenti, e il Premio Matteo Salvatore nel 2008. A febbraio partecipano al Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti. Ospiti di Paolo Rossi arrangiano e interpretano un inedito di Rino Gaetano, In Italia si sta male. Segue la partecipazione come resident-band a Niente di personale, la trasmissione di La7 condotta da Antonello Piroso.

Nello stesso anno, sul fronte dei festival, realizzano il progetto artistico “TRAMiamo” sul treno della ferrovia Roma – Pantano e inaugurano il progetto “41º Parallelo”, che durerà fino al 2010. Dal progetto nascerà L’Orchestra delle donne del 41º Parallelo. Del 2008 viene pubblicato Avanti Pop. I diari del camioncino (edizioni il manifesto), libro a cura di Timisoara Pinto e docufilm sul viaggio del gruppo nel mondo del lavoro.

Nel 2010 viene pubblicato Goodbike, CD dei Tetes de Bois interamente dedicato alla bicicletta e pubblicato da Ala Bianca/Warner Bros.). Il disco si è classificato secondo nella categoria “miglior disco assoluto” al Premio Tenco 2010. Della canzone di apertura Alfonsina e la bici è stato realizzato un videoclip diretto da Agostino Ferrente con il montaggio e la fotografia del videomaker Paolo Scarfò, che ha come interpreti l’astrofisica Margherita Hack e il rapper Militant A di Assalti Frontali. Il videoclip ha vinto il premio speciale al Premio Italiano Videoclip Indipendente 2010.

Nel 2009 i Tetes de Bois hanno fatto parte del cast e della colonna sonora del film Le ombre rosse di Citto Maselli. Di nuovo sul grande schermo nel 2011, sono gli autori delle musiche del film Passannante diretto da Sergio Colabona.

Nel 2011 sono la resident band della trasmissione televisiva Fratelli e sorelle d’Italia condotta da Veronica Pivetti su La7. Il 2011 è un anno di mobilitazioni nel mondo della cultura e i Tetes de Bois sostengono con una serie di concerti la protesta del Teatro Valle occupato e del Cinema Palazzo (che ospiterà l’anteprima del Palco a pedali) e aderiscono alla rete aperta “Cultura Bene Comune”. Ma il 2011 è soprattutto l’anno del Palco a pedali, il primo eco concerto spettacolo al mondo alimentato interamente (audio, luci e video) dall’energia prodotta dal pubblico in bicicletta. Lo spettacolo debutta prima a Bari e in seguito viene replicato in tutta Italia.

Nel 2012 i Tetes de Bois compiono vent’anni e per festeggiarli pubblicano l’antologia Mai di moda, che contiene vari inediti. Realizzano inoltre la colonna sonora di Non mi avete convinto – Pietro Ingrao un eretico di Filippo Vendemmiati, presentato al Festival di Venezia nelle Giornate degli autori.

Nel 2013 lanciano insieme a un gruppo di amici attivisti-ciclisti il progetto delle “Transumanze a pedali” (“Transumanza a pedali per L’Aquila” e “Libera è la bici a Latina”, in collaborazione con Libera!). Sempre nello stesso anno, ventennale della morte di Léo Ferré, partecipano alla manifestazione “Suona francese” a Roma e “Suona italiano” a Parigi, promossa dall’Auditorium Parco della Musica.

Dopo due anni di lavoro traduzione e ricerca, a vent’anni dalla morte del grande poeta e cantante francese, nel settembre 2014 esce per Ala Bianca Extra, nuovo album dedicato a Léo Ferré, che vince nel 2015 la Targa Tenco come miglior disco nella categoria Interpreti.

Tra il 2015 e il 2018 realizzano il tour “Mamme Narranti” (2016-2017).

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