TeoTronico è nato a Imola nel 2008 per opera del padre Matteo Suzzi. Dichiara di non avere una madre, come Pinocchio, e di non sentirne la mancanza. Ha intrapreso lo studio del pianoforte da autodidatta all’età di 3 giorni, quando era dotato di sole 29 dita. Con la versione 2.0 (2012), le sue dita sono diventate 53 e possono anche avere una maggiore gamma dinamica.
TeoTronico riproduce impeccabilmente files MIDI e ha quindi un repertorio sterminato che comprende, tra l’altro, le integrali per tastiera di Bach, Haendel, Scarlatti, Haydn, Mozart e Beethoven. Detesta gli autori romantici, che pure suona in modo, a suo dire, impeccabile, poiché basato su un’aderenza letterale alla partitura. Particolarmente a suo agio con il ragtime e con le strutture poliritmiche, si considera l’ultimo erede delle gloriose pianole e dei pianoforti a rullo: è in grado di riprodurre le incisioni su rullo dei grandi pianisti del passato, pur prendendo le distanze dal loro approccio interpretativo, che definisce troppo “umano” e arbitrario.
La sua particolare presenza scenica e il suo originale e coerente stile pianistico lo hanno portato alla ribalta in importanti sale europee. Nel 2012, a soli 4 anni, ha debuttato come solista alla Philharmonie di Berlino con i Berliner Symphoniker e al Politeama di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, eseguendo il Concerto K 488 di Mozart. In recital, sfidando Roberto Prosseda, si è esibito al Teatro Comunale di Modena, alla Palazzina Liberty di Milano, al Teatro Miela di Trieste, a Palazzo Sassatelli a Imola, al Festival Pontino, al Teatro Goldoni di Livorno e nell’evento inaugurale di Pianocity Napoli 2013.
Il suo fascino e aplomb hanno sin da subito richiamato l’interesse di giornali e televisioni. Nel 2013 è apparso su Canale 5, nell’ambito di “Italia Got Talent” in cui ha ricevuto gli incoraggianti apprezzamenti di Maria De Filippi e Gerry Scotti. Su Raitre è stato ospite di Stefano Bollani nella puntata inaugurale di “Sostiene Bollani”. La brasiliana Globo TV gli ha dedicato un reportage nell’ambito della trasmissione “Fantastico”. Si è esibito più volte alla TV cinese CCTV, anche con Lang Lang.
Il suo eclettismo musicale lo ha portato a formare il Trio “Teotronico Robot Band” insieme ai fratelli RobotKEA (cantante) e Teotronichetto (batterista), con cui propone repertori pop e rock. Petraltro TeoTronico non disdegna la musica contemporenea: suona sovente gli Etudes for Player Piano di Conlon Nancarrow e, meno frequentemente, qualche Studio di Ligeti. È dedicatario di nuove composizioni scritte ad hoc per i suoi mezzi espressivi da parte di vari compositori, tra cui Gabrio Taglietti, Nicola Campogrande, Stefano Ianne, Gabrio Taglietti e Michael Glenn Williams.
Oltre a suonare il pianoforte, TeoTronico suole tenere conferenze sull’estetica della riproduzione musicale e tenta sporadiche incursioni nel canto lirico, pur con un timbro di voce forse più adatto al rap. Ha recentemente dichiarato di non avere studiato neanche un’ora al giorno, potendo riprodurre qualsiasi partiture istantaneamente, compatibilmente con l’estensione delle sue mani. Il suo sogno nel cassetto è di avere presto 88 dita.
www.teotronica.it 

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