Cenni storici 2017-01-30T10:16:49+00:00

Cenni storici Teatro G. Spontini

Il Castello di Maiolati risale al XIII secolo e come tutti gli altri castelli limitrofi fu sottoposto al dominio della città di Jesi. Nel Quattrocento il castello divenne la roccaforte della setta ereticale dei Fraticelli, e fu proprio questa presenza a provocare la sua distruzione (1428) su ordine del Papa Martino V. Nel 1860 il Comune entrò a far parte del nuovo Regno d’Italia e nel 1939 ottenne il nome di Maiolati Spontini, in omaggio al celebre musicista che a Maiolati nacque nel 1774 e ivi concluse la sua vita, dopo gli onori delle più importanti corti europee, nel 1851. Attraverso un piacevole e suggestivo itinerario è ancora possibile, infatti, conoscere i luoghi legati alla figura del grande musicista. L’itinerario inizia dalla casa natale per poi inoltrarsi nel cuore del castello medievale passando attraverso la Porta Occidentale. A pochi passi dalla porta, sulla destra, una targa ricorda la Casa delle Fanciulle, una delle tante opere promosse dalla generosità di Spontini. Proseguendo si giunge di fronte alla Chiesa di Santo Stefano, che ospita un antico organo del 1788, opera del Callido, e dove si può ammirare la preziosa cantoria lignea anch’essa frutto di una donazione del celebre musicista. Percorrendo la via principale di Maiolati, il Corso G. Spontini, si arriva alla Casa-Museo G. Spontini, già dimora dell’artista. Il museo, completamente rinnovato in occasione della riapertura il 25 ottobre 2000, raccoglie preziosi documenti, arredi, strumenti musicali, dipinti, abiti di scena, riferiti al celebre maestro e alla sua opera. Di fronte al museo sorge la Casa di Riposo delle Opere Pie Spontini e la chiesetta di S. Giovanni dove ha sede la tomba di Gaspare Spontini recante l’effigie del compositore in un medaglione attribuito al Canova. L’itinerario si conclude con la visita al grande Parco Colle Celeste, raro esempio di giardino all’inglese, donato alla cittadinanza da Spontini in onore della sua dolce sposa Celeste Erard. Sotto il portico del Palazzo Comunale, costruito nel 1934, si trova l’ingresso al Teatro Comunale G. Spontini all’interno del quale si svolse il 30 ottobre 1995 la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro Riccardo Muti, grande interprete della musica spontiniana e benefattore delle Opere Pie Spontini.

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