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Successo a Jesi per “Suite italienne” e “Lesbina e Milo

STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE 2020
Teatro G.B. Pergolesi. Jesi

Musiculturaonline, 19 ottobre 2020
Successo a Jesi per “Suite italienne” e “Lesbina e Milo
Di Roberta Rocchetti

(…) La Suite Italienne di Stravinskij alla quale hanno musicalmente dato vita Riccardo Pes al violoncello e Andrea Boscutti al pianoforte ha accompagnato l’appassionata narrazione danzata di Riva e Repele i quali hanno tessuto tra le figure coreutiche evocazioni di personaggi che sono l’essenza stessa di Napoli, abbiamo intravisto l’uomo morente con le mani sul volto di Pompei, Totò, Sofia Loren e su tutti ovviamente la personificazione di Napoli, Pulcinella, figura inquietante e rasserenante insieme, di sesso indefinito, quasi un coribante a spasso nei secoli, che sceglie con cura le persone da ammaliare per sempre aprendo loro le porte sulla magia profonda di questa città. I due interpreti hanno saputo tenere in tensione l’atmosfera incantata creata già dalle prime note, la bellezza e sinuosità dei corpi, l’altissima tecnica e l’originalità coreografica hanno catturato l’attenzione del pubblico dalla prima all’ultima nota. (…)

Lesbina e Milo intermezzo buffo della seconda parte dello spettacolo, diremmo una spremuta di settecento napoletano, ha mantenuto la sua caratteristica ambivalente, gioia e dolore, tristezza e speranza, tra un atto e l’altro i malinconici concerti per Violoncello di Nicola Fiorenza e Nicola Antonio Porpora ci ricordavano anche con l’aiuto di proiezioni sul sipario che i teatri sono stati molte volte fermati da guerre, incendi, distruzioni di ogni genere, ma sempre hanno saputo rinascere dalle proprie macerie, infondendo nel pubblico la positiva certezza che è ciò che accadrà anche questa volta, pur trattandosi di macerie di diversa origine il teatro saprà rinascere. (…)

Grande successo di pubblico per entrambe le rappresentazioni, il lungo applauso ha premiato la professionalità, l’emozione donata, l’arte con tutto quello che contiene e sicuramente anche il coraggio di allestire spettacoli facendo lo slalom tra mille difficoltà le quali in ogni caso non riescono e non riusciranno a fermare la bellezza che in questa serata è stata elargita a grandi mani. Rubiamo allo spirito napoletano la capacità di navigare nelle tempeste tenendo sempre un occhio al faro della gioia di vivere e della speranza e ne usciremo prima e meglio e non solo per quello che riguarda il teatro.

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