Evento d’eccezione al Teatro Pergolesi di Jesi, sabato 12 settembre ore 21: Sarah Jane Morris, la più importante cantante britannica di soul, jazz e R&B, con il quartetto d’archi Solis String Quartet e l’attore Paolo Cresta nello spettacolo “Ho ucciso i Beatles”.

Evento d’eccezione al XX Festival Pergolesi Spontini, sabato 12 settembre alle ore 21 al Teatro Pergolesi di Jesi. Protagonista è Sarah Jane Morris, la più importante cantante britannica di soul, jazz e R&B, artista dalla magnifica voce soul e di grande potenza emotiva della Morris che da oltre 30 anni raccoglie applausi e ammiratori in tutto il mondo. La Morris salirà sul palcoscenico insieme ai Solis String Quartet – Vincenzo Di Donna violino, Gerardo Morrone viola, Luigi De Maio violino, Antonio Di Francia violoncello – e all’attore Paolo Cresta per “Ho ucciso i Beatles”, atto unico per cantante attore e quartetto d’archi, di Stefano Valanzuolo, con la regia di Pierluigi Iorio e musiche dei Beatles arrangiate da Antonio Di Francia, in una produzione International and Music.

Lo spettacolo ripercorre in chiave scenica e musicale le tristi gesta di Mark David Chapman, che da fan dei Beatles è divenuto assassino di John Lennon. La voce forte e unica di Sarah Jane Morris, coinvolgente come un ricordo che venga dal profondo dell’anima, scandisce, in questo spettacolo articolato attraverso una sequenza di quadri-canzoni, le tappe di una storia piena di musica e passione. Nello spettacolo ricorre l’eco di grandi classici (da “Lucy in the sky with diamonds” a “Come together”, “Yesterday”, “The fool on the hill”, “The long and winding road”… ) resi in una veste vocale e strumentale inedita, grazie all’apporto raffinato del Solis String Quartet. L’attore Paolo Cresta dà voce e colore alle inquietudini del protagonista, Mark David Chapman.

Spiega l’autore, Stefano Valanzuolo: “Se qualcuno avesse chiesto chi erano i Beatles a Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, lui avrebbe certamente potuto parlarne per ore e ore, citando testi e musiche dei fab four ma anche – di sicuro – vari passaggi del suo romanzo di culto, “Il giovane Holden”. Quando fu arrestato, la notte dell’8 dicembre 1980 a New York, davanti al Dakota Building, Chapman aveva ancora tra le mani il libro di Salinger. Poco distante da lui, a terra, il corpo di Lennon. Con cinque colpi di pistola, l’ex bamboccione venuto da Honolulu aveva spezzato per sempre la vita di John, il sogno dei Beatles e, insieme ad esso, quello di milioni di persone in tutto il mondo. In “Ho ucciso i Beatles” si immagina che nelle ore trascorse al freddo, in attesa di compiere il folle rito di morte, Chapman riviva, come in un flashback allucinato e scandito sempre dalla musica, la propria storia d’amore e odio con la band più famosa di tutti i tempi. Cercando ragioni, evidentemente, che la ragione non conosce”.

Domenica 13 settembre il Festival Pergolesi Spontini prosegue con un doppio appuntamento. In due turni (mattina ore 10, pomeriggio ore 17) in centro storico a Jesi “Il giovane Pergolesi”, una caccia al tesoro in musica, dedicata a tutti i bambini, per scoprire l’opera del grande compositore di Jesi, liberamente ispirata al testo di Lorenzo Fiorito (edito da Adagio Sonoro), Solisti della Scuola Musicale G.B. Pergolesi di Jesi, in collaborazione con TreePark. In serata, ore 21 al Teatro Pergolesi, “Largo al factotum”, un viaggio originale, divertente e raffinato, nella storia della musica classica, da Rossini a Mozart, da Weill, alle canzoni moderne di Luca Lombardi, che vedranno Elio interpretare Don Giovanni e Il Barbiere di Siviglia, così come odi musicali alla zanzara, al criceto e al moscerino, in compagnia del pianista Roberto Prosseda.

Il Festival è organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il sostegno del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, e della Regione Marche, soci fondatori sono il Comune di Jesi e il Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente il Comune di Monsano, partecipante sostenitore la Camera di Commercio delle Marche.