SOCIAL OPERA 2020
Progetto “OperaH” – IX edizione

Premessa
“Social Opera”, ovvero Opera Sociale, ovvero il melodramma messo in relazione con il sociale: aggettivo quest’ultimo che richiama ad una sensibilità rivolta al mondo dell’educazione, della formazione e della costruzione di percorsi di integrazione e di recupero.
Partendo dalla propria mission, quindi, la Fondazione Pergolesi Spontini intende attivare, per il 9° anno consecutivo, il percorso teatrale denominato “OperaH” rivolto alla disabilità quale stimolo emotivo e creativo, finalizzato all’integrazione e al benessere, all’audience development e alla diffusione della nostra tradizione culturale e musicale.
Il progetto si avvale del contributo di A.S.P. – Ambito 9 del Comune di Jesi, in collaborazione con UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta ASUR MARCHE AV2- JESI, COOSS Marche, Associazione Teatro Giovani – Teatro Pirata e Nuovo Spazio Studio Danza.

Obiettivo generale
Il progetto OperaH coinvolge un gruppo di max 15 utenti individuati sulla base delle indicazioni delle strutture sanitarie e di assistenza coinvolte.
Il progetto ha come obiettivo la promozione del benessere e della salute facendo sperimentare il valore emozionale e socializzante dell’arte del teatro e della danza (intesa come movimento creativo).
Il principale obiettivo durante il percorso è quello di incrementare la consapevolezza di sé, sviluppare capacità creative, migliorare agilità, senso dello spazio e la propria autostima.

Il progetto 2020
MA BOHÈME
“Pollicino sognante, nella mia corsa sgranavo
Rime. La mia locanda era sull’Orsa Maggiore.”
Da “La mia Bohème (Ma Bohème)” di A. Rimbaud

Il progetto artistico prenderà spunto quest’anno dall’opera “La Bohème” di Puccini: il laboratorio avrà come oggetto di indagine il concetto di Bohemien, l’artista diverso, isolato, che fa della rinuncia alla società e al denaro, in vista della ricerca del bello, il suo status simbolo.
L’opera di Puccini sarà lo sfondo sul quale muoversi per trovare, nell’officina creativa del laboratorio teatrale e corporeo, nuove direzioni da percorrere. Il fine ultimo è di elaborare una drammaturgia originale che parta da spunti e creazioni dei partecipanti. I linguaggi artistici sono un elemento di innovazione del percorso: il teatro e la danza non saranno due linguaggi staccati che si susseguiranno nell’elaborato finale, lavoreranno invece insieme come un linguaggio unico. Il teatro come forza del gesto e della scena, la danza come espressione di integrazione fisica ed emotiva dell’individuo, per puntare insieme a indagare la potenzialità espressivo creativa del singolo e del gruppo.
Di nuovo un lavoro sulle emozioni, sulla bellezza della diversità, da affrontare attraverso “un corpo che parla”…

Tempi e sede incontri
Da febbraio ad ottobre 2020, il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 presso Nuovo Spazio Studio Danza (Via Don Minzoni, 3 ter – Jesi).

Operatori
Simone Guerro (supervisore, regista e 1° operatore teatrale)
Arianna Baldini (2° operatore teatrale)
Sara Lippi (operatore di espressività corporea)

Lo spettacolo
Alla fine del percorso è prevista la programmazione di uno spettacolo al Teatro Pergolesi di Jesi (data da definire). L’allestimento di scene, costumi e luci sarà realizzato da studenti delle scuole secondarie di II grado di Jesi nell’ambito del Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Banco di Scena 2020”. 

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