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Le metamorfosi di Pasquale2018-06-04T09:36:27+00:00

Le Metamorfosi di Pasquale
Farsa giocosa per musica di Giuseppe Foppa
Musica di Gaspare Spontini (1774-1851)
Libretto di Giuseppe Foppa
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro San Moisè, 16 Gennaio 1802
Edizione critica a cura di Federico Agostinelli.

Personaggi e vocalità
Il barone, basso
Costanza, soprano
Il cavaliere, tenore
Lisetta, soprano
Il marchese, tenore
Frontino, basso
Pasquale, basso
Un sergente, tenore
Soldati, mimi

Le metamorfosi di Pasquale o sia Tutto è illusione nel mondo, è l’ultima opera composta da Spontini per i teatri italiani prima del suo trasferimento a Parigi. L’unica fonte musicale a tutt’oggi conosciuta di questo lavoro è il manoscritto autografo della partitura conservato nella biblioteca del castello d’Ursel ad Hingene nelle Fiandre, dove esso è stato recentemente ritrovato assieme agli autografi di altri tre lavori spontiniani: le opere Il Quadro parlante , Il geloso e l’audace e la cantata L’eccelsa gara.
La partitura è tutta di mano di Spontini, compresi i recitativi secchi, e il testo dell’opera segue esattamente e senza alcun taglio quello del libretto veneziano del 1802, dal quale non si discosta che per rari e piccolissimi dettagli di grafia o di punteggiatura.

Argomento
Nel parco del castello del barone si incontrano segretamente, con la complicità dei loro servi Frontino e Lisetta, il marchese del Colle e Costanza, figlia del barone. I due si amano ma il padre di lei, pur non conoscendo di persona il marchese, si oppone alle nozze a causa di antichi rancori tra le famiglie. Ecco sopraggiungere il cavaliere del Prato, pretendente ufficiale alla mano di Costanza: al suo apparire Lisetta e Costanza fuggono, mentre il marchese lo attende, non volendosi sottrarre all’incontro con lui. Il cavaliere gli intima di rinunciare alle sue pretese su Costanza, lui rifiuta: i due concordano di risolvere la loro questione con un duello alla pistola. Il cavaliere spara per primo ma fallisce la mira e il cavallo lo disarciona; il marchese spara però in aria, risparmiando il rivale. Frontino, dopo aver visto il servitore del cavaliere dirigersi al castello e temendo che il suo padrone venga arrestato, va in soccorso del marchese. Nel frattempo, è arrivato nel giardino Pasquale, avventuriere tornato alla sua terra in cerca di Lisetta, che aveva promesso di sposare dieci anni prima ma poi aveva abbandonato per girare il mondo in cerca di fortuna. Stanco per il lungo viaggio si toglie la casacca e si addormenta ai piedi di un albero. Giungono Frontino e il marchese in fuga dalle guardie; imbattendosi in Pasquale addormentato, Frontino fa svestire il suo padrone e gli fa indossare la casacca di Pasquale, inducendolo a partire. Quando Pasquale si sveglia non trova la sua giacca e indossa perciò quella del marchese col suo cappello e la sua spada, ragionando su come approfittare della situazione; Frontino, che si era nascosto, finge che Pasquale sia il vero marchese, suo padrone, meravigliandosi che egli non ricordi più chi sia e ricordandogli di essere il pretendente della figlia del barone. Quando il sergente e le guardie li raggiungono Pasquale dichiara di essere il marchese; viene perciò condotto al castello. Anche il vero marchese intanto è riparato nel castello, dove viene celato da Costanza e Lisetta sotto mentite spoglie. Quando il sergente consegna Pasquale – credendolo il marchese – al barone, il quale è costretto ad introdurlo in casa per dovere di ospitalità, il suo ingresso provoca una situazione di sbalordimento generale: Lisetta lo riconosce, Costanza non capisce la situazione e il barone non comprende il loro sbigottimento. Solo Frontino e il marchese conoscono la verità e convincono le due donne a sostenere presso il barone che Pasquale sia il vero marchese. Rimasto solo con Frontino e Lisetta, Pasquale, accorgendosi che i due sono in intimi rapporti, diffida Frontino dall’avvicinarsi alla ragazza, destandone l’ira e il dispetto. Una volta solo con Lisetta, tenta di giustificare il suo comportamento e di riconquistare il cuore della fanciulla, tentando di darle ad intendere di essere diventato ricco. Lei finge di credergli e di volerlo seguire, ma in realtà ha già architettato con Frontino un piano per burlarsi di lui e vendicarsi dell’antico tradimento con l’aiuto del cavaliere e del marchese, che nel frattempo si sono riconciliati: fanno credere a Pasquale che ormai il barone abbia scoperto che egli è un impostore e che intenda perciò punirlo. L’unica soluzione che gli resta per salvarsi è quella di mascherarsi da donna in attesa di potersela svignare; Pasquale, in preda ad una grande agitazione, acconsente. Al sopraggiungere del barone perde però la testa e comincia a scappare; gli cade la cuffia e viene perciò smascherato. Pasquale comprende allora di essere stato vittima, fin dall’inizio, di un raggiro; ma crede comunque di poter ottenere la mano di Lisetta. La ragazza, però, lo disillude, essendo ormai promessa sposa di Frontino. I presenti inneggiano alle doppie nozze tra Lisetta e Frontino e tra Costanza, cui il cavaliere ha rinunciato, e il marchese, che il barone ha accettato come genero, sopendo le proteste di Pasquale; all’avventuriere non resta che unirsi al coro e fare buon viso a cattivo gioco.

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