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La Fondazione Pergolesi Spontini in concorso per il “Progetto Art Bonus dell’anno”

La Fondazione Pergolesi Spontini in concorso per il “Progetto Art Bonus dell’anno”.

Ci sarà tempo fino al 7 gennaio 2020 per votare online i progetti che partecipano alla quarta edizione del Concorso “Progetto Art Bonus dell’anno” 2019. L’iniziativa, promossa da Ales S.p.A. (Società responsabile del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del Mibact) e Promo PA Fondazione – LuBeC, è nata con l’obiettivo di dare valore all’impegno di quanti, mecenati ed enti, si prendono cura del patrimonio culturale del Paese con progetti di recupero e valorizzazione attraverso l’Art Bonus.

In gara oltre 150 progetti in 16 regioni italiane, con una crescita del 40% rispetto all’edizione precedente.
Il premio consiste in un riconoscimento simbolico che verrà conferito all’ente vincitore e ai mecenati con cerimonia pubblica.
Tra le raccolte fondi ammesse alla competizione vi è anche il progetto di sostegno delle attività della Fondazione Pergolesi Spontini e del Teatro Pergolesi di Jesi, teatro di tradizione dal 1968.

Ammontano ad oltre 180 mila euro le donazioni pervenute da privati cittadini (27 mecenati) e imprese (16 mecenati) che dal 2015 al 2018 hanno voluto sostenere il Teatro Pergolesi e le sue attività attraverso lo strumento straordinario dell’Art Bonus. Una raccolta fondi promossa attraverso lo slogan #iosostengoilpergolesi che è servita a sostenere molteplici attività istituzionali e culturali: il Festival Pergolesi Spontini e la Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi; studi e ricerche in ambito musicologico, attività di revisione e di edizione musicale, progetti educativi e sociali per la diffusione dell’opera lirica rivolti al mondo della scuola e della disabilità.

Per la Fondazione, partecipare rappresenta, quindi, un motivo d’orgoglio perché Il Teatro Pergolesi rappresenta da 220 anni l’identità, la storia e la cultura della città. È un patrimonio da valorizzare e da proteggere, un valore da sostenere insieme, e il concorso darà l’occasione ai cittadini di manifestare il loro affetto, con un solo click!

Quest’anno, alla consueta votazione tramite il sito www.concorsoartbonus.it, si aggiunge il voto attraverso i canali social: sarà infatti possibile votare i progetti anche attraverso la pagina Facebook di Art Bonus (https://www.facebook.com/artbonus14/) e l’account Instagram (https://www.instagram.com/art_bonus). I voti accumulati sui social da ogni singolo progetto saranno sommati ai voti registrati sul sito dedicato a concorso. Al termine del concorso riceveranno uno speciale gadget di Art Bonus 10 utenti facebook o instagram estratti a sorte tra coloro che avranno votato a favore dei primi 10 progetti risultanti dalla graduatoria finale dei voti pervenuti. Sarà possibile votare fino alle 12 del 7 gennaio 2020, esprimendo un’unica preferenza per ciascun progetto.

L’Art Bonus è la misura fiscale nata per favorire il mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico e della quale, ad oggi, hanno beneficiato oltre 1.700 enti, oltre 12.600 mecenati, per un totale di oltre 3.000 interventi su tutto il territorio nazionale e una raccolta complessiva che ha superato i 380 milioni di euro raccolti.

È la legge (n. 106 del 29/07/2014) che prevede un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo da parte di cittadini e aziende, che potranno così beneficiare di un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Le erogazioni liberali oggetto dell’Art Bonus riguardano interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche, dei teatri di tradizione e di altri enti di spettacolo di cui all’art. 5, comma 1, della Legge 22/11/2017, n. 175; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti e istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; erogazioni liberali effettuate per i suddetti tipi di intervento, direttamente a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro.

2019-10-07T13:29:42+00:00