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Il Fernand Cortez 2017-01-30T10:16:54+00:00

Il Fernand Cortez

In seguito al trionfo che accolse La Vestale, a Gaspare Spontini viene commissionata un’opera di carattere storico-celebrativo, il Fernand Cortez, composta ancora da De Jouy. E’ lo stesso Napoleone che nel 1808 suggerisce al musicista il soggetto della nuova opera che come la precedente, era in perfetta sintonia con la politica imperiale: si trattava infatti di un’opera intesa come efficace strumento politico per l’impresa dell’imperatore in Spagna, destinata ad esaltare il contrasto fra i sentimenti liberali e umanitari di Cortez e il fanatismo religioso dei messicani, stabilendo un’ideale relazione e trasposizione storica tra la conquista spagnola del Messico e l’occupazione napoleonica della Spagna. L’opera andò in scena il 28 novembre 1809: ricca e sfarzosa in costumi, scenografie e messa in scena (il preventivo di spese era stato calcolato sulla base di 180 mila franchi), designò il trionfo di Gaspare Spontini in Francia e costituisce per questo motivo l’opera chiave della musica francese dell’Impero. Fu eseguita nel Teatro dell’Accademia Imperiale della Musica alla presenza dell’imperatore e dei re di Sassonia e Westfalia: tra i cantanti figuravano anche alcuni interpreti de La Vestale, come la celebre soprano Branchu. L’opera aprì definitivamente la strada al passaggio dall’opera barocca di soggetto mitologico alla grand opéra del periodo romantico, di cui Gaspare Spontini è considerato uno dei più brillanti precursori: gli elementi eroici guerreschi proposti dal Cortez diventeranno infatti parte costitutiva del melodramma francese dell’800 nei venti anni successivi, come dimostrano i successi di Meyerbeer con gli Huguenots, di Auber con La muette de Portici e di Berlioz con Troyens. Nella redazione del libretto i compositori vollero rendere fede alla storia della conquista e alla rappresentazione dei costumi messicani, come condizione fondamentale e necessaria per passare dal campo della tragedia e del mito, tipici dell’opera settecentesca, a quello dell’epopea. Come La vestale, anche il Cortez rimase a lungo nel repertorio dell’Opéra. A Berlino fu rappresentato per la prima volta il 15 ottobre 1814 divenendo ben presto popolare; in Italia la prima esecuzione risale al febbraio 1820, presso il Teatro S. Carlo di Napoli, ma ebbe scarso successo. L’opera fu rimaneggiata da Spontini nel 1817.

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