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Finezza e brio nel CircOpera da camera di Costantini

STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE 2017
Teatro G.B. Pergolesi. Jesi

Corriere Adriatico, 3 dicembre 2017
Finezza e brio nel CircOpera da camera di Costantini
di Fabio Brisighelli

Se lo scopo di CircOpera “Caffè Bach”, cantata da camera in un atto allestita sul palcoscenico del Pergolesi di Jesi e tratta dalla celebre “Cantata del caffè” del grande Johann Sebastian era quello di misurare le assonanze espressive tra circo e melodramma (qui sotto la specie di delizioso “intermezzo” comico) dobbiamo proprio dire che lo spettacolo ad hoc allestito al Pergolesi di Jesi ne ha dato ampio conto nell’innovativa originalità della fine e briosa messinscena (in collaborazione con El Grito – Circo Contemporaneo all’antica) approntata dal regista-scenografo Giacomo Costantini. Lui e gli altri bravissimi protagonisti della singolare pièce in foggia di interpreti “multidisciplinari” dell’esile ma succosa trama: posto che lo stesso Costantini vi figura pure come impegnato acrobata musico, accanto all’acrobata clown Andrea Farnetani e all’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz (impeccabile nella fluidità delle sue movenze). Affiancato dal direttore-flautista Andreas Gies (di un “salottiero” complesso di soli violino, violoncello, fisarmonica) che è anche bene impostata voce baritonale nel ruolo del “padre”, e dalle limpide voci di Sabrina Cortese (la “figlia”, soprano e pattinatrice) e di Antonio Garès (il “presentatore”, tenore e chitarrista). Le suggestive note bachiane, rivisitate anche con una strumentazione moderna, trovano un contrappunto di misurata eleganza in una gestualità circense che sarebbe piaciuta a Fellini.

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2018-07-06T16:10:31+00:00