ELISABETTA SALVATORI
scene 

Elisabetta Salvatori nasce a Roma nel 1983. Scenografa, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Macerata, dal 2004 frequenta l’ambiente teatrale e operistico alternando il lavoro di tecnico di palcoscenico a quello di assistente scenografa. Dal 2011 segue costantemente gli allestimenti per l’ufficio tecnico del Teatro Pergolesi di Jesi collaborando con numerosi scenografi di fama internazionale che accompagna dalla fase progettuale al montaggio in opera. Si occupa della gestione di maestranze specializzate nel settore teatrale e della logistica dei laboratori di costruzione scenografica della Fondazione Pergolesi Spontini Jesi.
Tra i suoi lavori, ha firmato le scene di Anfitrione di Plauto, regia Cristiano Roccamo, TEP Teatro Europeo Plautino (Arena Plautina, Sarsina 2017); Re Enzo di Ottorino Respighi, regia Matteo Mazzoni (XVI Festival Pergolesi Spontini, Jesi 2016); Agamennone di Eschilo, riscrittura di Fabrizio Sinisi, regia di Alessandro Machia (Teatro romano di Falerone, 2016); Call me God di Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd, regia di Alessandro Machia (Viterbo, Festival I quartieri dell’ Arte 2015); Il Misantropo di Moliere, regia di Antonio Mingarelli, AMAT (Teatro Pergolesi di Jesi, 2013); La società di e con Lino Musella Paolo Mazzarelli, Teatro Stabile delle Marche (Ancona, 2012 – Premio della critica 2014); L’uomo, la bestia, la virtù di L. Pirandello, regia Antonio Mingarelli, AMAT (Teatro Persiani, Recanati 2011); Due fratelli di F. Paravidino, regia Antonio Mingarelli (Spazio Tertulliano, Milano 2011); Crack Machine di e con Lino Musella Paolo Mazzarelli (Teatro Palladium, Roma 2011); Estremo limite, regia Antonio Mingarelli, compagnia Vocitinte (Teatro Nuovo, Napoli 2011).

Calendario Eventi

<< Ottobre 2020 >>
lmmgvsd
28 29 30 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31 1

La Fondazione informa

Recent Posts

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori”

William Shakespeare