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Gaspare Spontini. Biografia per immagini PDF Stampa E-mail

GASPARE SPONTINI. BIOGRAFIA PER IMMAGINI
a cura di Vincenzo De Vivo
immagini di Adriana Argalia, allestimento di Benito Leonori
Erfurt (DE), Teatro, 25 marzo-28 maggio 2006

in collaborazione con
• Museo-Archivio Gaspare Spontini, Opere Pie Spontini (Maiolati Spontini)
• Biblioteca Planettiana, Comune di Jesi (Jesi)

Riscoprire Gaspare Spontini (Maiolati Spontini, 1774-1851), il suo genio, le opere, i luoghi dove visse: Maiolati Spontini, Napoli, Parigi e Berlino.
E’ l’obiettivo della mostra fotografica “Gaspare Spontini, una biografia per immagini” allestita dalla Fondazione Pergolesi Spontini presso il Foyer del Teatro d’Erfurt, in Germania, e di una ‘partnership’ tra l’ente culturale marchigiano e quello tedesco finalizzata a stimolare l’interesse del pubblico estero nei confronti dell’opera del grande compositore.
La mostra illustra attraverso suggestive ricostruzioni di cartotecnica i luoghi spontiniani e le immagini di documenti storici sulle opere e la vita dell’Artista. Si apre e si chiude con due gigantografie, la prima del panorama di Maiolati Spontini, la seconda del viale del Parco Colle Celeste, immagini molto apprezzate dal pubblico tedesco per la bellezza dei paesaggi marchigiani. 

Spiega il curatore, Vincenzo De Vivo: “La mostra copre l’intera durata degli eventi programmati ad Erfurt per la riscoperta di Spontini, periodo iniziato il 25 marzo con l’allestimento dell’opera Fernand Cortez
e che si chiuderà, dopo la messa in scena di ‘Milton’, con un convegno internazionale su Spontini e l’opera al tempo di Napoleone

Gaspare Spontini, una biografia per immagini” si articola attraverso otto sezioni.
. L’intento è quello di raccontare agli spettatori tedeschi l’influenza che l’Autore esercitò a lungo sulla vita musicale di quel Paese, in particolare nei 20 anni in cui fu a Berlino Direttore della musica del Re di Prussia. Grandi compositori romantici, come Wagner e Berlioz, lo riconobbero quale unico punto di riferimento per il teatro musicale. Nell’esposizione il legame tra Germania e Marche è sottolineato più volte, e chissà che la suggestione evocata dalle immagini dell’allestimento non spinga il pubblico tedesco ad una visita del luogo natale del Compositore”.

Nella prima parte, dal titolo “I luoghi dell’infanzia”, si ricostruiscono i primi anni di vita dell’Artista, nella città natale, Maiolati, e a Jesi dove compì i primi studi musicali.


Segue la sezione “Da Napoli a Parigi”, con una panoramica del periodo giovanile, dagli studi presso il Conservatorio della Pietà dei Turchini a Napoli, alla proiezione internazionale alla corte di Parigi, dove presto divenne protagonista della vita culturale dell’Impero napoleonico.


Furono questi gli anni in cui scrisse l’opera “Fernand Cortez” (1809) cui è dedicata la terza sezione della mostra. Il periodo della Restaurazione segna l’abbandono di Parigi e il passaggio di “Spontini a Berlino” (1820-1842) quale Direttore della musica del Re di Prussia.

Nel 1832 Spontini mise in scena l’edizione tedesca del Fernand Cortez (quinta sezione, Cortez a Berlino), continuando incessante la sua attività di interprete presso il Teatro Reale prussiano che grazie a lui incrementò la programmazione di opere di autori tedeschi contemporanei (“Spontini interprete”).

 

La settima sezione è dedicata a “Spontini e Mozart”: ampia è la documentazione relativa al rapporto d’amicizia che legò i coniugi Spontini  a Constanze Weber vedova Mozart, che in seconde nozze aveva sposato il diplomatico danese Georg Nikolaus von Nissen. Spontini si attivò perché potesse essere data alle stampe la biografia mozartiana, curata dal Nissen, procurando più di duecentocinquanta sottoscrittori.


L’esposizione chiude con “I luoghi del ritorno”: dopo aver differito più volte il suo rientro in Italia, nel 1850 Spontini si stabilì definitivamente a Maiolati, dove si spense il 24 gennaio dell’anno seguente.

L’esposizione, aperta fino al 28 maggio 2006, è curata da Vincenzo De Vivo, consulente scientifico della Fondazione, con immagini dell’artista jesina Adriana Argalia e l’allestimento di Benito Leonori, direttore tecnico della Fondazione.
Alla sua realizzazione hanno collaborato il Museo-Archivio Gaspare Spontini delle Opere Pie Spontini di Maiolati Spontini, e la Biblioteca Planettiana del Comune di Jesi, luoghi che custodiscono rari cimeli e documenti del compositore.
I documenti fotografati provengono in larga parte,infatti, dal Museo-Archivio Spontini a Maiolati e dal Fondo Robert della ‘Planettiana’, donato nel 1889 al Comune di Jesi da Carl Robert, figlio del segretario particolare di Spontini a Berlino.

 
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