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Giovanni Battista Pergolesi (Jesi 1710-Pozzuoli 1736) e Gaspare Spontini (Maiolati 1774-1851) nascono a pochi chilometri l'uno dall'altro, nello Stato della Chiesa. Per entrambi il percorso è obbligato: Napoli, con i suoi Conservatori, punto di riferimento per la formazione musicale. Entrambi musicisti di "scuola napoletana", Pergolesi e Spontini assumono immediatamente un respiro europeo: post mortem il primo, spirato a ventisei anni, e oggetto di imitazioni e "falsi" in tutta Europa; genio "compreso" il secondo, trionfalmente accolto nelle capitali e nelle corti come "Imperatore della musica", e come tale regnante nella Parigi napoleonica e nella Berlino prussiana. Da Napoli partono le strade che conducono la loro musica verso le grandi capitali europee: Parigi (dove La serva Padrona di Pergolesi innesca la "querelle des bouffons" e dove Spontini diventa in pochi anni il favorito dell'Imperatrice Joséphine), Berlino (dove il compositore maiolatese è per vent'anni direttore della musica del Re di Prussia), Roma (dove Pergolesi scrive L'Olimpiade e la Messa in Fa maggiore e dove Spontini esordisce come operista), Vienna (dove la presenza di Metastasio diffonde il mito pergolesiano e dove le opere spontiniane riscuotono un lusinghiero successo), Copenhagen (dove, nel 1844, per la prima danese de La Vestale, Spontini è insignito dell'Ordine dell'Elefante), Bruxelles (dove il Re dei Belgi nomina il compositore maiolatese Grand'Ufficiale dell'Ordine di Leopoldo I), Halle (dove Spontini inaugura il primo Festival musicale), Dresda (dove Spontini, su invito di Wagner, dirige La Vestale), Colonia (dove Spontini inaugura con Olimpia il Festival del Basso Reno nel 1847). Grande è l'influenza di Pergolesi sui musicisti delle generazioni contemporanee e successive: Bach trascrive con un nuovo testo tedesco lo Stabat Mater, Rousseau indica ne La Serva Padrona il riferimento stilistico per il teatro musicale della Francia illuminista. Inoltre il mito del compositore prematuramente scomparso ispira musicisti e poeti dell'età romantica. Spontini eserciterà il suo fascino su alcuni protagonisti assoluti della storia della musica, a cominciare da Berlioz in Francia, e da Weber e Wagner in Germania.
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