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Impariamo l'Opera PDF Stampa E-mail

Proposta di educazione all’ascolto dell’Opera Lirica per gli allievi delle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado 

IL PROGETTO
Impariamo l’opera” intende avvicinare gli allievi delle Scuole Prima­rie e Secondarie di primo grado al linguaggio dell’Opera lirica: un grande patrimonio dal quale i giovani rischiano di restare esclusi senza un’adeguata offerta educativa. La Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con Opificio d'Arte Scenica, propone per l’anno scolastico 2008/2009 un incontro con l’Opera Lirica con un allestimento appositamente concepito per i ragazzi. Il racconto tratto da “Il Flauto magico” di W.A. Mozart è originale nella regia e nell’allestimento scenico: armonizza, nella durata di un’ora circa, il fascino della narrazione con le caratteristiche principali del melodramma. La voce del narratore gui­da gli ascoltatori facilitando la comprensione del libretto ed introducendoli nelle vicen­de dei personaggi.

IL RACCONTO DEL FLAUTO MAGICO
(tratto dall’Opera W.A. Mozart “Il Flauto magico”)




In scena due attori, un uomo e una donna che giocano.
Ritrovano la loro infanzia e la capacità di creare storie.
Ritrovano, ancora, la possibilità di ricreare il loro percorso di crescita, di ri-crearsi nell’equilibrio tra maschile e femminile, per essere finalmente coppia.
E’ un bosco stilizzato la scena in cui i due tracciano le linee del loro gioco.
Un bosco: il labirinto in cui luci e ombre si trovano a danzare fra inquietudini e aperture. Il nostro bosco misterioso in cui il bello può sembrare brutto e il brutto bello, e che richiede il solo semplice gesto di essere attraversato per svelare il suo segreto: le cose non sono mai come ti dicono gli altri, ma come le vivi tu.
Alla luce di questo segreto può balenare alla mente che forse crescere non è perseverare nella guerra tra il bene e il male, tra presunti buoni e presunti cattivi, bensì integrare gli opposti di cui è fatta la vita. 
Così saranno Tamino e Pamina a ricomporre la disputa tra Sarastro e la Regina della notte, perché è comunque dei figli il compito di sanare, in sé, le fratture ereditate dai genitori.
E’ per questo che il racconto del flauto magico ci sembra una meravigliosa metafora per dire dell’infanzia e del turbolento passaggio fino all’età adulta, passaggio che probabilmente non troverà mai fine, persuasi come siamo che “crescere non è roba da bambini!”.
Nel bosco/labirinto, evocati dal gioco, appaiono i sei personaggi cantanti: Tamino e Pamina, Papageno e Papagena, Sarastro e la Regina della notte.
Un pianoforte, un flauto e alcune percussioni accompagnano la ri-creazione del gioco mozartiano nelle sue fasi salienti: l’incoraggiamento alla crescita, il confronto con le prove, il successo finale.
In realtà la complessità del labirinto di questa storia non è che un illusione, è solo un gioco, una favola, non serve ad altro che a immaginare chi siamo.

Spettacolo in un atto. Durata 70 min. circa
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Testo di Gabriele Duma e Andrea Stanisci
Regia di G. Duma
Scene e costumi di Andrea Stanisci
Progetto luci di Marco Carletti
Attori/narratori: Antonella Franceschini e Gabriele Duma

LE FINALITA’
“Impariamo l’Opera” ha come finalità principale l’avvicinamento dei ragazzi all’ascolto dell’opera lirica in modo che sappiano apprezzarne i codici co­municativi. In Italia l’opera lirica si allontana sempre più dai gusti dei giovani. Il pubblico che frequenta il Teatro Lirico è formato quasi esclusivamente di a­dulti. Spetta soprattutto alle Istituzio­ni, attraverso la realizzazione di offer­te adeguate, il compito di intervenire, per sottrarre le nuove generazioni alla deprivazione culturale a cui questa tendenza negativa le condannerebbe. I quattro secoli di vita dell’Opera Lirica costituiscono, infatti, un immenso pa­trimonio di valori culturali, storici, estetici, morali, non dissimile da quel­lo veicolato dal Teatro di Prosa. Tuttavia, mentre l’educazione al linguaggio parlato resta il caposaldo dei sistemi educanti, l’educazione a quel particolare mezzo di comunicazio­ne/espressione che è il linguaggio can­tato occupa nella scuola uno spazio irrisorio, provocando, di conseguenza la condizione di esclusione, nella quale si viene a trovare sempre più il gio­vane, dalla possibilità di fruire positi­vamente del Teatro Lirico. La finalità del progetto non consiste semplicemente nel far conoscere ai ragazzi cosa sia l’Opera Lirica, né tan­to meno creare degli intenditori; il progetto intende mettere in moto l’interesse e la curiosità dei ragazzi, dandosi anche l’obiettivo più ambizioso di mettere in moto l’azione didattica dei loro insegnanti, sensibilizzandoli all’importanza di un’educazione degli alunni al Teatro Musicale. Di notevole impor­tanza, questo ultimo punto, nella prospettiva richiamata in non pochi documenti ministeriali, oltre che nella recente letteratura pedagogica e curriculare: fondare i contenuti della scuola sulle realtà culturali del territorio.

GLI OBIETTIVI
Obiettivi importanti da raggiungere attraverso l’attuazione e la realizzazione del progetto “Impariamo l’Opera” riguardano:
la promozione nelle Istituzioni Scolastiche Primarie e Secondarie di primo grado di percorsi ed attività creative centrate sul linguaggio musicale;
la facilitazione all’approccio e la familiarizzazione con il linguaggio dell’Opera Lirica;
la comprensione che la capacità di vivere la realtà musicale può divenire una risorsa di arricchimento del proprio mondo affettivo, intellettivo e culturale.

CALENDARIO SPETTACOLI: Jesi, Teatro Studio V. Moriconi
Lunedì 29 settembre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);
Martedì 30 settembre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);
Martedì 30 settembre 2008, ore 15 (160 posti disponibili);
Mercoledì 1 ottobre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);
Giovedì 2 ottobre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);
Giovedì 2 ottobre 2008, ore 15 (160 posti disponibili);
Venerdì 3 ottobre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);
Sabato 4 ottobre 2008, ore 10.30 (160 posti disponibili);

Il costo è di 5,00 a partecipante (ingresso gratuito per i docenti nella misura di 1 insegnante accompagnatore ogni 10 studenti).

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: i docenti interessati dovranno compilare la scheda di adesione in allegato e inviarla entro la fine di giugno p.v., via fax a:
Fondazione Pergolesi Spontini - Area Formazione: dott.ssa Laura Nocchi
tel. 0731 215643 – fax 0731 226460 – e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

La partecipazione agli spettacoli sarà consentita fino ad esaurimento dei posti disponibili e secondo l’ordine di arrivo delle richieste.

 
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