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Jesi PDF Stampa E-mail
    

Friday 7 september and Sunday 9 september, at 9 pm
- TEATRO G.B. PERGOLESI
with ADRIANO IN SIRIA

Saturday 8 september, at 4.30 pm - SALE PERGOLESIANE DEL TEATRO G.B. PERGOLESI
with round-table on the theme: STUDI PERGOLESIANI: NUOVE RICERCHE


Fondata dall’antico popolo degli Umbri nel 295 a.C., Jesi venne trasformata da Roma in colonia civium romanorum. Nel XII secolo la città conosce uno dei suoi periodi storici di maggiore interesse: diventa libero Comune con un proprio governo autonomo, Statuti, Podestà, Consoli e Scuole di Arti e Mestieri, vengono fortificate le antiche mura romane, si costruiscono il Palazzo del Podestà, quello del Comune e la Cattedrale intitolata a S. Settimio. Nel 1194, infine, nasce nel cuore della città l'Imperatore Federico II di Svevia che donerà a Jesi il titolo di "Città Regia". D’ora in poi le fortune politiche di Jesi saranno legate per anni a quelle di Federico II e dei suoi figli Enzo e Manfredi con l'ottenimento di "privilegi imperiali" seguiti da inevitabili "scomuniche ecclesiastiche".
La crisi delle istituzioni comunali ed il successivo avvento di potenti famiglie come quelle dei Malatesta, di Braccio da Montone e di Francesco Sforza apre l'età delle Signorie. Nel 1447 tuttavia Francesco Sforza cede Jesi alla Chiesa vendendola al Papa. A partire dalla seconda metà del Quattrocento, periodo di grande ripresa economica e demografica, si modifica profondamente il volto architettonico della città e si assiste ad una rinascita culturale ed artistica: il fiorentino Baccio Pontelli rafforza il sistema difensivo, su progetto di Francesco di Giorgio Martini viene costruito il Palazzo della Signoria e Lorenzo Lotto dipinge i suoi capolavori per le chiese e Confraternite della città, tra cui la bellissima Pala di Santa Lucia (1532).
La trasformazione urbanistica della città riprende nel Settecento, secolo che vede la nascita di un altro illustre jesino: Giovan Battista Pergolesi (1710-1736). Al celebre compositore è dedicato dal 1883 il TEATRO G.B. PERGOLESI, progettato nel 1790 dall’architetto Francesco Maria Ciaraffoni. L’esterno è caratterizzato da una lunga facciata con balcone centrale sulla cui sommità fu aggiunto nel 1839 il fastigio dell’orologio con l’aquila federiciana. All’interno i tre ordini di palchi ed il loggione costituiscono la curva scenica di forma ellittica; le decorazioni della volta, con le Storie di Apollo, sono l’espressione del passaggio dallo stile barocco e rococò al gusto neoclassico. Il sipario dipinto è opera di Luigi Mancini (1850). Nel 1968 il teatro ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Teatro di Tradizione”, unico in Italia non in un capoluogo di provincia.
In Piazza Federico II, infine, è il complesso monastico di San Floriano che ospita nella ex chiesa un elegante Teatro-studio dedicato a Valeria Moriconi. La pianta a navata unica, più volte rimaneggiata dal Medioevo all’Ottocento, presenta nella volta interna della cupola decorazioni realizzate dal pittore Luigi Mancini raffiguranti le Storie di San Francesco a partire dal 1851.

Get there:
with a car: Autostrada A14 Bologna-Bari, exit Ancona Nord - Superstrada SS 76 Ancona-Roma, exit Jesi Centro
with a train: Roma-Falconara-Ancona,( train station of Jesi)
with a plane: Airport “Raffaello Sanzio” of Falconara-Ancona (about 19 Km from Jesi)
with a ship: Port of Ancona (about 29 Km from Jesi)

 
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