Spontini alla corte di Napoleone

Giunto nel 1803 a Parigi, Gaspare Spontini riuscì in meno di quattro anni ad entrare dapprima nella corte del Conte di Rémusat, amico della futura imperatrice Giuseppina e di sua figlia Ortensia, entrambe appassionate di canto, in particolare di romanze, allora di gran moda a Parigi; di seguito nell’Académie Impériale de Musique (Grand Opéra de Paris), grazie all’appoggio dell’imperatore Bonaparte. Il 31 dicembre 1803 avviene il debutto al Theatre-Italien de Paris; l’11 febbraio 1804 va in scena nello stesso teatro, riscuotendo enorme successo, l’opera buffa La finta filosofa, già rappresentata a Napoli nel 1799. Il 12 maggio del 1804 Spontini esegue anche l’opera comique La petite maison, la cui partitura non è stata ritrovata ma di cui Berlioz parla in termini elogiativi; il 27 novembre dello stesso anno l’artista esegue il Milton nel Teatro Feydeau, con dedica all’imperatrice Giuseppina, un’opera ricca di evocazioni mozartiane, di giochi timbrici e di momenti liederistici, con la quale inaugura la collaborazione letteraria con Victor-Joseph-Etienne de Jouy. Grazie a queste affermazioni delle opéras comiques in lingua francese, Spontini riuscì ad accedere all’Académie Impériale de Musique: nel 1805 è nominato infatti compositeur particulier de la chambre de S.M l’imperatrice.

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