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Alberto Triola
Nasce a Milano nel 1965, città dove si forma musicalmente (violoncello), si laurea (ingegneria civile) e sperimenta giovanissimo i primi approcci al teatro, con drammaturgie proprie e regie. La sua crescita professionale prende avvio presso il Teatro alla Scala di Milano, dove dal 1988 al 1995 ricopre diversi incarichi, fra cui quello di Segretario di produzione e poi di Assistente del Direttore artistico, avendo l’opportunità di collaborare negli anni a fianco di figure quali Cesare Mazzonis, Gianni Tangucci, Alberto Zedda, Roman Vlad, Paolo Arcà. Negli anni dal 1995 al 2000 è Assistente organizzativo del Direttore musicale: organizza l’attività internazionale del maestro Riccardo Muti, coordinandola tra l’altro con quella della Scala. Resta a Milano fino al febbraio 2002, collaborando fra l’altro – con un incarico presso la Direzione degli Allestimenti Scenici – al coordinamento degli aspetti organizzativi e logistici nell’ambito dell’avvio del cosiddetto Sistema Scala (con la messa in attività dei Laboratori Area Ansaldo e del trasloco al Teatro degli Arcimboldi). Lasciato il Teatro alla Scala dopo quattordici stagioni, è chiamato dal Maestro Giancarlo Menotti al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove ricopre – per la XLV edizione del Festival – il ruolo di Segretario artistico e di responsabile musicale del cartellone. Oltre a una Messa di Requiem di Verdi diretta da Riccardo Chailly, programma una nuova produzione di Macbeth, affidandone la direzione al debuttante Riccardo Frizza e la regia al giovane greco Thomas Moschopoulos, al suo esordio in Italia. La produzione si aggiudica il Premio Abbiati della critica come miglior spettacolo dell’anno. Dal gennaio 2003 al dicembre 2008 è Direttore artistico-musicale del Teatro Ponchielli di Cremona, per il quale programma - in collaborazione con i teatri del Circuito Lirico Lombardo e altri (Bari, Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia) -, per la prima volta in Italia, il progetto dell’integrale del teatro musicale monteverdiano, affidandolo inoltre ad alcuni tra i migliori specialisti italiani del repertorio antico. Per la prima volta propone sul palcoscenico cremonese opere del Novecento, sempre accolte da grande favore. Negli stessi anni è stato inoltre Direttore artistico del Festival Claudio Monteverdi, rassegna internazionale dedicata alla musica barocca, sacra e profana. E’ chiamato al Teatro Carlo Felice di Genova nel febbraio 2003, teatro di cui è prima Segretario artistico, quindi Direttore artistico, incarico che ricopre fino al maggio 2007, anni tra i più felici della storia artistica recente del teatro genovese. Viene quindi chiamato al Teatro Comunale di Bologna con il ruolo di Assistente del Sovrintendente (Marco Tutino, anche Direttore artistico). Dal settembre 2008, su incarico di Marco Tutino, progetta e vara una nuova accademia di alta formazione per le professioni del teatro lirico, che nasce all’interno del Teatro Comunale di Bologna; innovativa per finalità e metodi didattici e fortemente connotata nel senso di un vero e proprio avviamento professionale, è la Scuola dell’Opera Italiana, di cui è attualmente Direttore. Nel gennaio 2010 è stato nominato Direttore Artistico del Festival della Valle D’Itria di Martina Franca subentrando al Maestro Sergio Segalini che ha guidato la manifestazione per 16 stagioni, a partire dal 1994. Accanto all’attività principale di organizzatore teatrale, ha ripreso recentemente la sua attività artistica come regista e drammaturgo: nell’autunno 2008 debutta al Wexford Opera Festival con la regia de Il signor Bruschino di G. Rossini, nel maggio 2009 firma il progetto drammaturgico di un nuovo allestimento di Madama Butterfly, andato in scena al Teatro Comunale di Bologna. Nel settembre 2011 sarà alla Semperoper di Dresden per la regia di un nuovo allestimento di un’opera barocca. È stato membro del Comitato artistico del Premio Paganini di Genova, svolge attività di conferenziere e di pubblicista; ha curato, fra l’altro, il volume Riccardo Muti alla Scala, edito da Rizzoli, ed è autore di numerosi articoli di carattere divulgativo. Particolarmente incline alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti, è regolarmente chiamato a far parte di giurie dei più prestigiosi concorsi internazionali di canto.
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